giovedì 10 aprile 2008

ANCORA UNA VITTIMA NEL TERRITORIO UMBRO

Questa la cronaca di quello che sembra essere, per il momento, un altro caso di violenza domestica nella nostra regione:
Pietrini, camionista in pensione di 58 anni, è stato fermato dai militari con l'accusa di avere ucciso volontariamente la donna, una sarta cinquantatreenne. L'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Perugia Sergio Sottani è ancora in corso ma i contorni della vicenda sembrano già chiari. L'ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un omicidio seguito da un tentativo di suicidio. La coppia era divorziata da anni ma la donna continuava ad aiutare l'ex marito nei lavori domestici. In passato tra i due c'erano stati diversi litigi e gli inquirenti stanno accertando se siano state presentate anche delle denunce. L' 8 aprile la Radicchia si era comunque recata all'abitazione dell'ex marito, in località Montespinoso di Valfabbrica, per portargli la cena, come già fatto in passato. Cosa sia successo é ancora al vaglio dei carabinieri, ma l'ipotesi è che tra i due ci sia stata l'ennesima lite. Probabilmente la donna ha cercato di difendersi. Sicuramente è stata colpita al collo con un oggetto metallico appuntito. Il medico legale non è riuscito a recuperarlo nel corso del primo sopralluogo. Di cosa si tratti esattamente si saprà domani dopo l'autopsia. Gli inquirenti ritengono comunque che si tratti di un punteruolo la cui punta ha forse reciso la carotide provocando una forte emorragia. L'allarme è stato dato stamani poco dopo le otto da uno dei due figli della coppia che abita nei pressi dell'abitazione del padre (una figlia vive invece all'isola D'Elba). Si è insospettito dopo avere visto l'auto della madre ancora parcheggiata di fronte al casolare di Pietrini. Ha avvertito puzza di gas ed è entrato in casa trovano la madre, morta in soggiorno. Anche le sue colleghe della cooperativa dove lavorava si erano allarmate per non averla vista arrivare al posto di lavoro come faceva solitamente. Al casolare sono subito intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. I rubinetti del gpl e quello di una bombola in cucina erano infatti aperti e il locale ormai saturo di gas. Pietrini è stato trovato in bagno e per entrare i soccorritori hanno dovuto sfondare la porta. Era sdraiato nella vasca privo di sensi, con accanto una bombola di gas ormai vuota e in mano un accendino che non è riuscito ad azionare. Soccorso e trasportato in ospedale dove gli è stata riscontrata una intossicazione provocata dal gas. Le sue condizioni non sono gravi e a breve sarà trasferito in carcere. Il magistrato non é riuscito ancora a sentirlo. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire in particolare i tempi della tragedia. Dai primi accertamenti è emerso che la Radicchia è stata uccisa sette-otto ore prima che il suo corpo fosse trovato. Sarebbe stata quindi uccisa nella tarda serata del 8 aprile o nelle prime ore del giorno successivo.

Nessun commento:

Lettori fissi