lunedì 12 gennaio 2009

L’OSTILITA’ DIVENTA LEGALITA’

di Stefy S.V.
Dopo le proposte di legge che mirano a vietare la prostituzione, tolta la quale sembrerebbe tolto dal mondo ogni male, si sono lette sui giornali notizie riguardo alle iniziative di due sindaci, uno di Ravenna del Partito Democratico ed una più consona alla persona essendo un sindaco della Lega Nord. La prima:armato di fotocamera il sindaco di Ravenna ha l’estate scorsa “battuto” i lidi della sua città per fotografare i transessuali, proprio così, soltanto i transessuali! ritenendo così di scoraggiare la loro presunta prostituzione, come se bastasse andare in giro per essere puniti. E che colpa ne ha il povero transessuale se egli figura tra i bisogni primari di qualcuno o comunque è nelle fantasie degli uomini dei quali domina la mente? Interpellato comunque sulla legalità della sua iniziativa il sindaco suddetto ha risposto che tali foto resteranno nel cassetto della sua scrivania (proprio così ha detto) per un eventuale futuro utilizzo. E quale? Veniamo alla seconda: a Verona si prepara un’ordinanza ideata dal sindaco leghista in cui si istiga il vicino di casa a segnalare un’eventuale attività di prostituzione. E come fa a saperlo il vicino di casa? Non lo sa, basta che lo pensi e che chiami la polizia! Semplice no? Del resto mi ricordo che da quelle parti un altro esponente politico della Lega Nord aveva pensato di poter eliminare l’omosessualità castrando tutti gli omosessuali come se essi non nascessero tutti in famiglie eterosessuali ma per partenogenesi. Santo cielo, ma siamo davvero nel terzo millennio? Ma prima o dopo Cristo? Mi sembra di essere salito su una macchina del tempo e di essere tornato all’era nazista , quando i vicini di casa dovevano segnalare la presenza di ebrei alle S.S. Anche di essi si diceva che la loro presenza e le loro azioni disturbavano ed erano ripugnanti. E come farà , in un mondo maschilista dove è un plusvalore essere maschi, dove anche la poliziotta è chiamata poliziotto, al maschile e così l’avvocata avvocato, la vigile il vigile e via dicendo, come farà in questo contesto sociale un transessuale, più di altri visibile, a ricevere amici a casa sua , andare a spasso o solo sedersi in una panchina o anche aspettare un amico davanti a un bar senza essere sospettato immediatamente di adescamento e quindi prontamente identificato e allontanato,come già accade? Mi domando se lo scopo di queste comunque criticabili iniziative, è voler combattere la prostituzione o invece perseguire l’esclusione sociale di coloro che non ci sono graditi. Tutti avremmo qualcuno che non ci piace da allontanare, ma non sapevo che si potesse rendere questa ostilità legale. Si è detto più volte che l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa in tante cose, ma io tristemente penso che non abbiamo forse neppure più una luce da accendere, nemmeno quella di un fanalino.

Nessun commento:

Lettori fissi