mercoledì 25 febbraio 2009

NON POSSO RESTARE IN SILENZIO!

Non posso fare a meno di esprimere il mio stupore e disgusto in seguito agli attacchi mossi nei confronti dell' On. Bellillo da parte della Signora Ferilli e non solo. Non posso restare senza dire niente quando una donna che si è sempre messa al servizio delle persone e che ha sempre agito nel interesse degli altri viene ingiustamente attaccata. Non posso restare a guardare mentre una persona che ha sempre lottato a fianco delle persone più deboli e che crede veramente nei suoi ideali e combatte per vederli realizzati ad ogni costo viene ingiustamente accusata di avere dei privilegi. A costo di essere abbandonata dal proprio compagno, a costo di restare lontana dalle sue figlie adolescenti, a costo di venire attaccata pubblicamente, a costo di non avere una vita privata. E queste sono conseguenze di una scelta che è stata fatta, perché chi decide di fare politica deve fare dei sacrifici. Ma come mai una donna umile, che non si fa mai una vacanza per permettere alle figlie di viaggiare, studiare e divertirsi, che non si compra mai un capo firmato, che ha investito tutti i suoi risparmi per assicurare alle proprie figlie una casa per quando saranno adulte, dovrebbe essere mischiata nel minestrone, la Bellillo rappresenterebbe la casta? Mi viene da ridere. Rido perché conosco bene la persona di cui sto parlando. E' la persona che passa ogni capodanno, da anni, con i propri genitori ormai ultra ottantenni, che ha le sue amicizie tra il popolo, le persone comuni, che fortunatamente non mancano mai di sostenerla con il proprio affetto e la loro stima disinteressata. Ecco perché nessuna difesa nei grandi giornali italiani! Il suo sostegno Katia lo trova tra la gente semplice che tira la cinghia e paga le tasse senza usufruire dei servizi di uno stato sempre più patrigno, non è andata a piangere sulla spalla di qualche maschio capo di qualche partito perché è da tempo che lei non si riconosce più nella politica italiana. Sono i giornalisti che per fare scoup sono capaci di far credere che “cristo è morto di freddo”, i politici opportunisti volta gabbana, quelli che per diventare famosi nel mondo dello spettacolo senza averne il talento vendono la propria immagine e sbandierano il proprio corpo nudo e poi si autodefiniscono compagni, è questo esercito di brutture umane che costituisce la casta, sono loro che impongono il loro subdolo potere e dettano le regole, che hanno capovolto ogni valore facendo credere che tutto sia relativo, ai quali è impossibile ribellarsi. E' la legge della giungla, ed il più forte sopravvive, ma chi è qui il più forte? Una parlamentare ha dichiarato le sue opinioni nello svolgimento delle sue funzioni di rappresentante del popolo ed ha espresso le idee delle persone che l'hanno votata. Credo che il senso dell'immunità parlamentare sia proprio quello di difendere questa possibilità. Poi perché non si dice che la grande attrice (sic!) aveva denunciato anche la giornalista del Corriere della sera, che ha utilizzato ciò che avrebbe detto Katia dentro un suo articolo, e il Direttore responsabile e che il GUP del tribunale di Milano ha assolto tutti, in quanto il fatto non sussiste. E perché non si dice niente contro il comportamento a dir poco superficiale della signora Ferilli che dopo aver accettato di fare la testimonial per la campagna referendaria per modificare la disumana legge 40 non è andata nemmeno a votare e successivamente ha dichiarato che la procreazione assistita medicalmente è un accanimento terapeutico? Se il PD perde i voti non è colpa dell'insindacabilità della Bellillo ma per come è stato inventato questo partito e come in questo partito sia stato offerto lo spazio a personaggi così poco seri. E poi perché nei giornali si possono scrivere falsità gratuitamente? Mi riferisco all'articolo di Travaglio dove si dichiara che la Bellillo abbia smentito (come al solito...si aggiunge) la dichiarazione fatta al Corriere della sera, quando è evidente che non è così, perché è chiaro che Katia resta convinta della sua posizione, si capisce dalla lettera di risposta che ha inviato ai giornali. Ha chiarito a suo tempo che l'intervista che è uscita sul Corriere era il frutto di un riassunto ad un discorso più articolato. Perché si può distorcere la realtà così facilmente? Perché sono costretta a leggere senza possibilità di replica queste distorsioni? Morale della favola la Bellillo è “la mandarina”, che tradotto dovrebbe significare “cortigiana”, rappresenta la sinistra snob, la casta, la privilegiata e chi più ne ha più ne metta, la Ferilli invece la grande rivoluzionaria!(sic ancora sic!). Va bene, questo è il punta di vista di chi pretenderebbe di ergersi a giudice assoluto. Ora voglio esprimere il mio pensiero. Per me Katia rappresenta la lealtà, la tenacia, l'umiltà. Per me rappresenta tutte quelle donne che ce l'hanno fatta da sole, che hanno realizzato ogni loro sogno senza stare ad ascoltare questa società che voleva imporgli la scelta tra un tipo di vita e un altro, e un esempio per quelle donne che invece pensano di non potercela fare. Per me rappresenta una persona che nel nome dell'uguaglianza è scesa in piazza andando contro quello che poteva essere il suo interesse personale e la sua immagine per stare al fianco di chi non viene considerato uguale e non meritevole di godere di certi diritti, mi riferisco al world pride del 2000 Per me rappresenta un riferimento solido in questo periodo buio e di disillusione, di perdita di valori, dove i diritti non trovano riconoscimento, dove le opinioni dell'altro non vengono rispettate e ognuno pensa al proprio tornaconto. Per me rappresenta un modello e una madre eccezionale ed è per tutti questi motivi che condivido pienamente le sue dichiarazioni e le sue decisioni, e considero inaccettabili le affermazioni che sono state fatte sul suo conto. Credo di poter parlare in nome di tanti che si sono indignati e sentiti feriti nel vedere trattata con tanto disprezzo l'ultima persona che se lo merita. Non potevo restare in silenzio e senza dire: “ Grazie mamma per essere così!!” Alessandra

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